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  • Dott. Michele Boreggiani

L'IPNOGIOSTRA: come cambia il nostro sonno nel corso della notte?


Il sonno non è uguale per tutta la notte e, a differenza di quello che si potrebbe pensare, non è progressivamente più profondo man mano che ci avviciniamo al mattino. L’ARCHITETTURA DEL SONNO rappresenta la composizione del sonno nei diversi stadi. Quando ci mettiamo a letto siamo in stato di veglia, chiudiamo gli occhi e piano piano ci abbandoniamo al sonno: passiamo per un primo stadio di «dormiveglia» chiamato stadio 1 finché non arriva il sonno vero e proprio (stadio 2). Dopo lo stadio 2 inizia il sonno profondo, rappresentato dagli stadi 3 e 4, in cui l’attività del nostro cervello e del nostro organismo rallenta raggiungendo il minimo dispendio energetico. Abbiamo raggiunto il cosiddetto SONNO AD ONDE LENTE (così chiamato per il tipo di attività elettrica prodotto dal nostro cervello), ma il nostro viaggio tra gli stadi che compongono il sonno è solo all'inizio. Dopo poco più di un’ora dall'addormentamento ci troviamo già in risalita verso la superficie, ripercorriamo gli stadi a ritroso dal più profondo al più leggero per giungere alla prima fase REM. Sono trascorsi circa 100-120 minuti e abbiamo concluso il primo ciclo di sonno.


L’architettura del nostro sonno è dunque simile, più che ad una vallata, ad una montagna russa: durante il nostro sonno saliamo e scendiamo continuamente da stadi di sonno leggero a stadi di sonno profondo e viceversa. Questo sali-scendi si ripete più volte durante la notte, come se facessimo più giri sulla montagna russa (una notte di sonno normale è composta da 4/5 di questi cicli). I primi giri di montagna russa sono caratterizzati da una percentuale maggiore di stadi di sonno profondo (il sonno che serve per riposarci e ricaricarci), mentre gli ultimi giri di giostra (dalla metà in poi) sono caratterizzati da un maggior numero di stadi di sonno leggero e da fasi REM sempre più lunghe (parte del sonno importante per la memoria e l’apprendimento).


Quindi il sonno è tutto importante, ma la parte del sonno a cui non possiamo assolutamente rinunciare è il sonno profondo, per cui è importante andare a letto sempre alla stessa ora e non ritardare troppo l’inizio del sonno.


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